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SOPRAVVIVENZA ESTREMA, IL RIFUGIO NATURALE

  • zkaitaly
  • 22 set 2022
  • Tempo di lettura: 3 min

Può capitare che in situazioni concitate perdi l'ecquipaggiamento o ti ritrovi senza TARP o tenda in questi casi ci sono molte forme di rifugi naturali che puoi costruire ti basta avere una sega a mano o un' accetta.


Quando si costruisce un rifugio naturale, la prima considerazione è il materiale disponibile e praticabile nell’area da sfruttare.

Ogni rifugio si caratterizza da due strutture principali: la struttura portante e la struttura esterna.

I supporti principali della strutura portante devono essere tagliati in verde, se possibile per garantire elasticità alla struttura e ridurre al minimo il rischio di rotture.

La struttura esterna che non supporta il peso totale può essere costruita con materiali morti senza problemi, hanno il minimo impatto sull’ambiente e richiedono il minimo sforzo fisico in quanto si possono raccogliere nei pressi dell'area.


Esistono tre forme principali di rifugi naturali:

  • il riparo da tettoia

  • il rifugio con telaio A

  • la capanna di detriti




IL RIFUGIO A TETTOIA

E il rifugio più semplice e veloce da costruire in situazioni dove non hai bisogno di un isolamentto completo come nelle notti estive, un rifugio dall’aspetto snello è il migliore e il meno difficile da individuare.

Puoi iniziare attaccando un semplice palo trasversale tra 2 alberi.

Aggiungi molti altri alberelli o rami con fogliame con un angolo di 45 ° rispetto al terreno su un lato della struttura portante,dopo crea un secondo strato esterno disponendo gli alberelli o rami orizzontali rispetto al terreno intrecciandoli con il primo strato disposto.

Fai attenzione a tutti i rami che sporgono all’interno, possono prendere acqua o pioggia e farla gocciolare.




IL RIFUGIO CON STRUTTURA AD A

Se le condizioni meteo sono più ostili,partendo dal riparo a tettoia crea una struttura esterna sull'altro lato lasciato scoperto, creando un telaio a forma di A per deflettere la pioggia o il vento da due lati.

Ancora, non lasciare rami o supporti dall’interno che sporgono, o il rifugio raccoglierà acqua.

Quanto più sono avverse le condizioni meteo, tanto più densa dovrà essere la copertura del tetto, se si desidera che abbia un valore isolante, deve essere almeno di 3 o 4 strati di spessore con foglie e detriti.



Capanna di detriti

Per le notti più fredde, soprattutto se il fuoco non è un’opzione possibile, una capanna di detriti è quello che ci vuole per ripararsi.

La chiave di questi tipi di rifugi è ricordare che devono essere abbastanza per te e niente di più.

Devi limitare lo spazio per mantenere il calore all’interno, poiché tutto verrà dal tuo corpo e resterà intrappolato all’interno.

Una volta all’interno, puoi usare lo zaino per chiudere il buco attraverso il quale sei entrato, come una botola.


Consigli e trucchi per tutte le tipologie di rifugio

Se hai a disposizione un TARP l'ideale è usarlo per isolarti dall' umidità e dall'acqua che si accumula nel terreno, usa i detriti, foglie o la neve per isolare i bordi per ridurre qualsiasi brezza ed evitare che entri nel rifugio. Qualora non avessi con te il TARP usa foglie e detriti che trovi nell'area per creare un letto di almeno 4 cm di spessore per isolarti sempre dal terreno.

Non dormire mai più vicino ad un qualsiasi fuoco per evitare di essere colpito dalle braci.

Se intendi lasciare il fuoco acceso tutta la notte nel lato aperto del tuo rifugio per scaldarti, disponi i legni orizzontalmente sulla brace e non più “a capanna”, in questo modo il fuoco procederà più lentamente, la fiamma si abbasserà ma sarà più duraturo ed eviterai di produrre troppo fumo riducendo di poco la possibilità di essere avvisato.

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